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Olbia 25 Km Porto Cervo 50 Km Coda Cavallo 9 Km |
AFFITTO CASA APPARTAMENTO MARE SARDEGNA SAN TEODORO LA CINTA Imparerete presto i nomi delle spiagge e il modo per raggiungerle. Per
vederle dall'alto vi consigliamo il volume della collana Aeroguide edito da De
Agostini "Sardegna del Nord" - ATTENZIONE
foto E MAPPE ad alta risoluzione, sconsigliate per connessioni "lente"
(foto
aerea 1 Mappa delle spiagge di San Teodoro Piantina
Nord-Ovest Piantina
SudOvest
piantina del territorio del Comune di San Teodoro
con tutte le spiagge che, sul retro, riporta anche il dettaglio delle vie
del paese. Oppure consultate la
ESCURSIONI IN MOUNTAIN-BIKE Vi possiamo suggerire un indirizzo internet ma tenete presente che di itinerari ve ne potete inventare tanti da soli, basta allontanarsi, anche di poco, dalle strade asfaltate per scoprire itinerari e panorami incantevoli http://www.touringclub.it/qui/2001/oct/itinerario.shtml Escursioni da 1/2 giornata
Escursioni da una giornata
Non aspettatevi di
trovare un mare e un paesaggio più bello di quello di San Teodoro. Troverete
solo località più famose e decantate. Se vi piace la vita mondana potreste
imbattervi anche in qualche V.I.P. a Porto Cervo
Alzatevi presto perché c'è da traghettare l'auto e fare la coda all'imbarco di Palau con corse ogni 30 minuti (società armatrice Saremar tel. 0789/737660; Internet: http://www.saremar.it). La via più breve è quella di seguire sempre la S.S.125, cioè l'interno. La Maddalena, per la sua bellezza, andrebbe visitata palmo a palmo. È il paradiso degli sport velici ma anche dei sub. Da valutare l'escursione a Caprera dal cui Centro Velico (tel. 0789/738529) è uscito Cino Ricci, timoniere di Azzurra, e dove potrete assaporare odore di storia patria visitando la casa e la tomba di Garibaldi (ne vale la pena). Se volete strafare (i bambini piccoli si stancherebbero) potrete accodarvi ad una delle escursioni alle isole dell'arcipelago con spaghettata a bordo (Consorzio degli Operatori Turistici dell'Arcipelago della Maddalena - tel. 0789/730071) . Visiterete Spargi e vedrete, senza poterla toccare, la famosa Spiaggia Rosa di Budelli. Se vi rimane ancora tempo potrete visitare Santa Teresa di Gallura dalle cui scogliere potrete scorgere le coste della Corsica.
Prima di arrivare ad Olbia, imboccherete la strada per
Monti-Oschiri. Lungo la S.S. 597 è inevitabile la visita alla splendida chiesa
di S.Antioco di Bisarcio, costruita, tra il 1150 e il 1160, sui resti di una
cattedrale più antica distrutta da un incendio. Due chilometri prima dell'innesto con la Carlo Felice (S.S.
131), non tralasciate di visitare la Basilica della S.S. Trinità di Saccargia - Se siete amanti dell'archeologia sarda vale la pena di percorrere una cinquantina di km (andata e ritorno) per visitare la Reggia nuragica di Santu Antine nei pressi di Torralba, dedicata all'imperatore Costantino, venerato nell'isola come una divinità guerriera. Al suo interno, affascinanti cunicoli in blocchi di pietra, con volta ad ogiva. Se non volete visitare Sassari (notevole il
Duomo e il museo Sanna), percorrete la circonvallazione e dirigetevi, sulla
sinistra, verso Alghero. Conviene deviare per Capo
Caccia, 168 metri a picco sul mare, Caput
Hermeum per i latini, ricca riserva di selvaggina per il re e la sua corte,
col suo faro dell'800 che ancora oggi illumina fino a 60 km di distanza, dal cui
promontorio potrete godere di
Stintino fu fondata nel 1885 dai pescatori e pastori sfrattati dall'isola dell'Asinara, trasformata in colonia penale. Qui vi godrete una delle spiagge più belle della Sardegna (La Pelosa), dominata dai resti della omonima seicentesca torre di avvistamento delle incursioni saracene, con lo sfondo dell'isola Piana. Al ritorno, a Porto Torres, da visitare è San Gavino, capolavoro dell'arte romanica sarda. Si potrebbe fare una breve deviazione per visitare il sito prenuragico di Monte d'Accodi (sulla strada tra Porto Torres e Sassari), unico esempio di grande altare megalitico conosciuto in tutto il Mediterraneo occidentale. Imboccare poi decisamente la S.S. 200 e visitare Castelsardo, pittoresco centro marinaro su un panoramico promontorio. Proseguendo si potrebbe visitare Costa Paradiso e, a seguire, Santa Teresa di Gallura. Dovrete scendere verso Arzachena e, se non è troppo tardi, potreste spingervi verso la Costa Smeralda oppure tirare dritti per Olbia.
Comunque, tenete presente che i luoghi che vedrete sono fra i più belli al mondo. L'entroterra del Golfo di Orosei è tra i meno antropizzati d'Europa: questo vuol dire che questa terra e questo mare sono tra i più incontaminati del mondo. Cala Mariolu è il posto più bello che io abbia mai visto. Per chi ama l'artigianato, Dorgali offre molti prodotti tipici sardi (la specialità sono le fedi sarde in filigrana d'argento o d'oro ma non mancano il corallo, i tappeti, i coltelli di Pattada, il cuoio, le cassapanche intagliate, ecc.) senza dimenticare la gastronomia (formaggi, dolci, vini, ecc.). Nei dintorni di Dorgali vi sono siti archeologici importanti come il villaggio nuragico di "Serra Orrios" o di Tìscali e siti geologici come la "Grotta di Ispinigoli" con il suo "abisso delle vergini". Al ritorno è tradizionale la sosta all'Hotel Ristorante Su Gologone (Tel. 0784/287512-287552 e-mail: gologone@tin.it), a pochi minuti dalla fonte omonima, immerso in un incredibile scenario lussureggiante di alberi secolari e ricco d'acqua.
La strada da percorrere è la s.s.131 d.c.n., verso Nuoro, in direzione sud. Fino ad Abbasanta percorrerete una strada a scorrimento veloce a 4 corsie. Ad Abbasanta incrocerete la s.s.131 Cagliari-Porto Torres (detta Carlo Felice). Qui dovrete dirigervi verso Oristano. Poco prima di imboccare la Carlo Felice, non mancate di visitare il Nuraghe Losa, molto ben conservato. Oltrepassato Paulilatino, è d'obbligo la visita al Santuario nuragico di Santa Cristina e Pozzo Sacro. Monumento centrale, costruito nel X secolo a. C., è forse l'esempio più alto di architettura religiosa dell'isola. Qui si celebrava il culto delle acque ma era anche, probabilmente, un laboratorio per lo studio delle stelle e del movimento degli astri. La sezione trasversale del pozzo è orientata verso il meridiano e la luna, nella sua massima declinazione, viene a specchiarsi, per un breve periodo, sul fondo del pozzo. Al termine dirigersi verso Oristano. Qui si possono visitare alcune delle zone umide più importanti della Sardegna come lo Stagno di is Benas, lo Stagno di Sale Porcus habitat privilegiato di fenicotteri rosa, garzette, aironi & C., lo Stagno di Cabras dove si possono ancora vedere i "fassonis", fragili imbarcazioni costruite con fasci di giunchi palustri, lo Stagno di Marceddì, S'Ena Arrubia, lo Stagno di Mistras e lo Stagno di Santa Giusta. Altri luoghi umidi importanti in Sardegna: Stagno di Cagliari, Stagno di Corru S'Ittiri e S. Giovanni, Stagno di Molentargius, Stagno di Pauli Maiori. Non mancate anche di fare una deviazione per San Salvatore. Ad Oristano notevole è la basilica di Santa Giusta. |
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